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Marsala verso il voto 2026: centrodestra spaccato

Marsala si avvicina alle elezioni amministrative della primavera 2026 con uno scenario politico frammentato e privo di una linea condivisa. Da gennaio la campagna elettorale entrerà nel vivo, ma il centrodestra, invece di presentarsi compatto, appare diviso e attraversato da tensioni che rendono incerto il percorso verso la scelta definitiva del candidato sindaco.

Massimo Grillo, sindaco uscente, continua a tenere aperta l’ipotesi di una ricandidatura. L’obiettivo politico, tuttavia, sarebbe quello di presentarsi come candidato di un’area di centrodestra, sostenuto almeno da una parte dei partiti. Una prospettiva che, alla luce delle ultime dinamiche, sembra però sempre meno praticabile. I rapporti con la coalizione si sono progressivamente deteriorati nel corso della consiliatura e oggi il centrodestra ha escluso qualsiasi accordo unitario con il sindaco uscente.

In assenza di un’intesa politica, l’unica strada percorribile per Grillo resterebbe quella di una candidatura civica. Ma anche questo scenario non è privo di rischi. L’eventuale ingresso in campo di Enzo Sturiano potrebbe incidere in modo determinante sugli equilibri: tre assessori dell’attuale giunta, tra cui Ivan Gerardi, difficilmente lo seguirebbero, facendo venire meno una componente elettorale rilevante.

Sul fronte del centrodestra ufficiale, i vertici provinciali hanno già indicato in Nicola Fici l’unico candidato possibile, chiudendo formalmente il discorso sulle alternative. Una linea sostenuta anche dal segretario provinciale di Forza Italia, Toni Scilla. Tuttavia, la scelta appare più come una decisione dall’alto che come il risultato di una reale ricomposizione politica sul territorio, dove le divisioni restano evidenti.

Resta ora da comprendere quale sarà la posizione del presidente del Consiglio comunale, che scioglierà la riserva subito dopo Capodanno. Allo stesso tempo continua a pesare l’assenza dal dibattito politico cittadino di Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’ARS. Ad oggi non risultano dichiarazioni a sostegno di Grillo, né prese di posizione favorevoli a Sturiano, né indicazioni di convergenza su Nicola Fici. Un silenzio che conferma come, a pochi mesi dall’avvio formale della campagna elettorale, il quadro politico marsalese resti ancora segnato da profonde incertezze.

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